Parrocchia S. Andrea Avellino

Un cristiano non può far del male ad un altro cristiano

Cittadella

Un modo, un tempo, un luogo

per

Ri - scoprirci
Ri - valutarci
Ri - stimarci
Ri - trovarci
Ri - viverci
Ri - amarci

Incontrarsi per una

nuova umanità

Oggi, sembra sempre più difficile uscire dalla solitudine personale, e a volte, familiare. Occorre creare le occasioni di incontro, certamente a vari livelli, perché la relazione umana possa realizzarsi e completare il percorso di umanizzazione così importante e altrettanto trascurato

Questo stato di disagio non capita solo agli anziani ma, sempre di più, coglie persone meno anziane, anche molto giovani


Diventa così necessario e fondamentale interrogarsi sul sistema abitativo instaurato, e non solo, anche su quello sociale. Sulla rete di relazioni che non supporta più il vero bisogno umano di contatto e di vitalità condivisa, perché è una rete veicolata dal “digitale” e non dal “naturale”.


Il potere che oggi le tecnologie offrono di avere tutto a disposizione non rende piena soddisfazione alle persone, e non averlo le rende tristi e alcune anche disperate. L’illusione tecnologica mette per di più in una luce inquietante la semplice e naturale relazione umana, come inutile, superata dalla “nuova” disumanità (!?) ...

 

Un Progetto: Fermarsi e riscoprire una vera relazione umana

Il ritmo frenetico della vita impresso dalle condizioni del progresso e della moderna scienza non permette all’uomo di ri-trovarsi per ri-conciliarsi, non solo con un “cielo” sempre più distante e oscurato dalle nubi del sospetto e del dubbio, ma anche con se stesso e con il suo “prossimo” anch’egli ormai lontano e misconosciuto, se non temuto e per questo a volte, non poche, combattuto.

“Cittadella”...

            Dall’ombra del ricordo però sempre ri-emerge  la speranza di una nuova esperienza di amicizia e di umanità che sappia

di un buon sapore antico e fedele. 

Si ri-sveglia un sussurro proprio della storia più autentica dell’uomo. Un riverbero della sua più antica e ormai solo nascosta grandezza. L’essere umano è un essere che vive in relazione e per questo è in grado di sopravvivere, insieme al suo simile, a evidenze di non senso, dolore e di morte.

Per ri-trovare la sua forza, l’uomo deve ritrovare la sua più pura e connaturale attitudine alla relazione con chi gli vive accanto. Quindi la Cittadella non è solo un progetto di attività qualsiasi, ma diventa anche nel suo profetico divenire un evento dove il tempo si innesta nello spazio, e vicendevolmente intrecciati, la rendono “porta” di accesso ad un vero rapporto umano capace di ri-vitalizzare e ri-fraternizzare ciò che sembrava ormai perduto in un oblio di volti confusi ed estranei.

Cittadell’...Uomo, città di … Dio



L’età, qualsiasi età, in fondo può anche essere considerato un dono. Un dono che si riceve per conoscersi e viversi, per amarsi e perdonarsi, per confrontarsi e crescersi. Tutto questo, oggi, sembra come dimenticato, mentre proprio di questo più necessità la persona.
Oggi e domani, ieri e dopodomani, sono le occasioni di essere per ciascuno, quando ci troviamo e ci incontriamo, ci apprezziamo e ci condividiamo la vita e l’esistenza.

Quando volgendo lo sguardo nella profondità di quel volto, di quella persona ci si accorge di aver compreso un po’ più di noi, perché abbiamo capito un po’ più di loro, e viceversa...
Quando cercando di superare il nostro limite impariamo insieme  ad affrontare il limite del fratello accanto che ci aiuterà ad incontrare ed accettare il nostro…


            La Cittadella degli “anta”  può diventare una sana occasione perché la vita torni ad essere condivisa e apprezzata, custodita e svelata...gioita e donata! Il veicolo dell’azione e dell’attività potrà servire a tutto questo e  tanto altro...

La Citadella degli “anta” è costituita da alcune “case” o laboratori dove l’esperienza attiva di una manualità o di un impegno accomunano le persone sia anziane che meno anziane.            Inoltre questa esperienza può dare una risposta alla sofferenza di una solitudine o più solitudini. Può riportare ad un livello di comunione e di relazionalità e ad un grado di piacevole convivenza. Può anche rendere più sostenibile una sofferenza perché condivisa.


L’impegno del “custode” o responsabile della casa non sarà mai disgiunto dalle responsabilità delle altre case e dal progetto di fondo complessivo che ispirerà l’apporto di ciascuno a beneficio di tutti gli altri. Nessuno sarà insostituibile ma nemmeno inutile. Tutti invece saranno necessari e importanti perché parte di una rete di relazionalità sana dove la “persona” conta in quanto tale e per null’altro. Insomma, una cordata di “solidarietà cristiana”.
 Risultato degno da cercare è anche quello di portare un sorriso a chi lo ha dimenticato, un raggio di speranza a chi l’ha smarrita, un’occasione di felicità e serenità a chi non sa più cercarla.


La collaborazione si svolge non solo sul piano della disponibilità e del volontariato ma soprattutto della fraternità che deve animare il SINGOLO operatore nei confronti di TUTTI. Un vero volontariato “cristiano”.


La vera anima di questa esperienza non può che essere quella di una vera e sana UMANITA’. Scevra da orgoglio ed egoismo, da superbia e vanagloria, esibizionismo e sopraffazione, pur sottile e impalpabile.


Chiunque vorrà impegnarsi in questa Cittadella degli “anta” lo può fare a patto che accetti l’unico principio che la anima e la struttura nei suoi rapporti interni:  l’AMORE gratuito. Fuori da questo principio non può darsi alcun apporto che sia maturo e di crescita per le persone.


Ciò che nella Cittadella si dona e ciò che si riceve sono il segno di questo Amore che ci raggiunge e ci restituisce alla vera dignità dell’uomo che viene da Dio.

 

 

Oggi in Parrocchia

Mercoledì 18/10/2017
18:30 - 19:00
S. Messa feriale pomeridiana
Giovedì 19/10/2017
18:30 - 19:00
S. Messa feriale pomeridiana
Venerdì 20/10/2017
17:30 - 18:30
Adorazione eucaristica
Venerdì 20/10/2017
18:30 - 19:00
S. Messa feriale pomeridiana
Venerdì 20/10/2017
21:00 - 22:00
Adorazione eucaristica parrocchiale


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