Matrimonio


Ricordiamoci che il cammino della maturazione umana è il percorso stesso dell’amore che va dal ricevere cura alla capacità di offrire cura, dal ricevere la vita alla capacità di dare la vita. Diventare uomini e donne adulti vuol dire arrivare a vivere l’attitudine sponsale e genitoriale (…). Quindi, per sposarsi, non basta celebrare il matrimonio! Occorre fare un cammino dall’io al noi, da pensare da solo a pensare in due, da vivere da solo a vivere in due (…). Quando arriviamo a decentrarci, allora ogni atto è sponsale  (…) - (Papa Francesco, Udienza Generale 31 ottobre 2018).

I fidanzati sono invitati a partecipare a nove incontri, tre dei quali con una coppia incaricata dalla parrocchia.

Il termine matrimonio deriva dal latino matris munus (ufficio della madre), perché è la madre che porta avanti la gravidanza, è lei che partorisce e sulla madre specialmente grava il compito di allevare e di educare i figli. È detto anche connubio o nozze, dal latino nùbere (velare, coprire con un velo), ad indicare il velo del pudore perché nel rito classico romano, le spose portavano da capo a piedi un velo giallo.

Può succedere che il cammino prematrimoniale, obbligatorio per iniziare la pratica matrimoniale, sia percepito come un’imposta o addirittura una sanzione da pagare, e la sua durata una preoccupazione.

Quasi sempre tuttavia, all’interno del medesimo , vengono toccati interrogativi che riguardano la vita profonda di ciascuno e sono risvegliate quelle domande universali sull’amore, la vita, Dio, che riposano silenti nel cuore di ogni uomo.

Il dialogo aperto e sincero, permette di comprendere che la Chiesa non è un’istituzione che dall’alto o dall’esterno, produce norme morali e le mette sulle spalle della gente, ma è essa stessa quel sacramento che il Signore pone sulla nostra strada per farci scoprire la bellezza dell’esistenza, la sua profonda dignità, la vocazione insita in lei, per cui ciascun cristiano e ogni uomo e donna sono chiamati a scoprire l’Amore come chiamata universale dei figli di Dio e nello specifico, la famiglia come la più alta concretizzazione dello stesso Amore e il Matrimonio Sacramento come luogo di grazia e al contempo strumento per la realizzazione della Famiglia secondo il disegno di Dio.

Certamente i fidanzati sono anche invitati a riflettere sulla responsabilità e impegno che la loro scelta comporta: l’amore maturo permette di costituire comunità familiari e senza di esso non è possibile alcuna continuità di relazione.

Perché queste possibilità di arricchimento siano offerte all’interno del cammino, comprendiamo come la fretta, l’ansia, l’angoscia del tempo, siano un ostacolo a percepire quello che in realtà e un tempo di grazia per l’anima, il cuore e l’intelligenza delle giovani coppie.

Per questo motivo, si pensa di  promuovere anche, per chi lo desidera, un tempo di PREPARAZIONE REMOTA, in un tempo disteso, una preparazione progressiva al sacramento del matrimonio che includa una formazione all’affettività matura. Come Parrocchia offriamo la possibilità di confronto e accompagnamento spirituale per il discernimento di coppia e individuale, da iniziare soprattutto se non si è ancora pensato di fissare una data delle nozze. Offriamo anche la possibilità, qualora sia ritenuto utile dai fidanzati, di avvalersi di colloqui con la Psicologa Psicoterapeuta del nostro Centro d’ascolto,  che aiuta a comprendere le dinamiche della relazione di coppia. Per un cammino ancora più sistematico, esterno alla Parrocchia, si può contattare il Vicariato:

La Diocesi di Roma ha già avviato questi incontri, a cura del Centro per la Pastorale della Famiglia,  (per info visitare il sito della Diocesi, oppure scrivere a: famiglia@diocesidiroma.it).

Terminato il cammino prematrimoniale, il Parroco apre la pratica matrimoniale, il cui PRIMO PASSO è la RACCOLTA DEI DOCUMENTI : certificato di battesimo, rilasciato dalla parrocchia in cui è avvenuto il battesimo; certificato di Confermazione (Cresima); il Certificato di Stato libero, rilasciato dal Comune di appartenenza. Normalmente quando il Certificato di Battesimo è rilasciato “per uso matrimonio” comprende in un unico documento sia la notifica relativa al Battesimo sia quella relativa alla Cresima.

Quando i nubendi, dopo il sedicesimo anno di età, hanno dimorato per più di un anno in una Diocesi diversa da quella del domicilio, il parroco dovrà verificare la loro libertà di stato anche attraverso l’interrogazione suppletiva di due testimoni idonei con il conseguente rilascio di un apposito certificato.

Il SECONDO PASSO è costituito dall’ESAME DEI NUBENDI (il Consenso). Avviene tramite un colloquio personale con ciascuno di essi e ha la funzione di verificare la libertà e l’integrità del loro consenso, la loro volontà di sposarsi secondo la natura, i fini e le proprietà essenziali del matrimonio e, da ultimo, l’assenza di eventuali vincoli o impedimenti.

Il TERZO PASSO  è quello delle cosiddette PUBBLICAZIONI. il parroco consegna ai due fidanzati un documento che serve per le PUBBLICAZIONI CIVILI (Mod. X) e che dovrà essere portato in Comune. Il Parroco esporrà in chiesa il documento per le PUBBLICAZIONI CANONICHE. Nel caso i due fidanzati non appartengano alla stessa Parrocchia, le Pubblicazioni andranno fatte in entrambe le Parrocchie.


Il matrimonio nel disegno di Dio ...

Dio, che ha creato l'uomo per amore, lo ha anche chiamato all'amore, vocazione fondamentale e innata di ogni essere umano. Infatti l'uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio, che è Amore (1Gv 4,8).

La Sacra Scrittura si apre con la creazione dell'uomo e della donna ad immagine e somiglianza di Dio e chiamati alla profonda relazione con Dio e tra loro (Gen 1,1ss.), e si chiude con la visione delle universali  nozze dell'Agnello (Ap 19,7.9).

Da un capo all'altro la Scrittura parla del Matrimonio e del suo mistero, cioè della sua origine da Dio e del suo fine in Dio, della sua istituzione e del senso che Dio gli ha dato, delle sue diverse realizzazioni lungo tutta la storia della salvezza.

Dio stesso, dunque, è l'autore del matrimonio e la vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa dell'uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore.

Avendo Dio creato l’essere umano come maschio e femmina, il loro reciproco amore diventa un'immagine dell'amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l'uomo.

E questo amore che Dio benedice, è destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nell'opera comune della custodia della creazione: "Dio
li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra (Gen 1,28).

L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne (Gen 2,24). Una sola carne significa un'unità indefettibile delle loro due esistenze. Gesù stesso lo ribadisce a coloro che lo interrogavano sul ripudio della moglie: il Signore ricorda loro
quale sia stata l'origine dell’unione, cioè il disegno del Creatore, per cui non sono più due; ma una carne sola (Mt 19,6). 

... è Sacramento

Il matrimonio non è un'istituzione puramente umana, malgrado i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture e strutture sociali e attitudini spirituali. Queste diversità non devono far dimenticare i tratti comuni e permanenti. Sebbene la dignità di questa istituzione non traspaia ovunque con la stessa chiarezza, esiste tuttavia in tutte le culture un certo senso della grandezza dell'unione matrimoniale, poiché afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica:  “la salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare” (CCC 1603).

Il matrimonio è un’alleanza di vita che ha origine dall'amore e dalla libera scelta di un uomo e di una donna che si impegnano in una relazione nella quale  si  danno  e  si  ricevono  reciprocamente.  Proprio perché è tutta la vita che viene impegnata da parte dei coniugi e per il fatto che la loro unione comprende tutto il loro essere, spirito e corpo, il matrimonio possiede le caratteristiche della totalità (mettere in comunione tutto, e dare la propria vita all’altro/a), unità (non si concepisce altra unione simile), fedeltà (si persevera sempre) e indissolubilità (non si concepisce la possibilità di sciogliere il patto d’amore).

Queste caratteristiche di esclusività, fanno sì che ogni matrimonio ha un profondo significato religioso, esso è immagine e simbolo dell'alleanza che unisce Dio con il suo popolo. Infatti nella Scrittura Dio pone al popolo una serie di alleanze, in particolare quella del Sinai, dove è evidente la mutua appartenenza esclusiva. Israele è il popolo eletto, l’unico. E’ il popolo di Dio. E Dio è il loro Dio.

Nel Nuovo Testamento Gesù stesso si presenta come lo Sposo dell’umanità da lui salvata. E’ evidente che Dio ci ama di amore totale e chiede una risposta totale. Allo stesso modo gli sposi sono chiamati a vivere questa totalità, unicità, fedeltà.

Il matrimonio tra due battezzati è quindi stato elevato da Cristo Signore  alla dignità di sacramento e rappresenta simbolicamente il mistero dell'unione del Cristo con la Chiesa. Gli sposi cristiani sono consapevoli che la risposta da dare è quella di amarsi come Cristo ama loro.

Con le parole di Papa San Paolo VI: « Due cristiani desiderano sposarsi; san Paolo li avverte: “voi non vi appartenete più” (1 Cor 6,19). Membri del Cristo, tutti e due “nel Signore”, anche la loro unione si fa “nel Signore” come quella della Chiesa, e per questo essa è un “grande mistero” (Ef 5,32)» (Discorso alle Equipes Notre-Dame, 4 maggio 1970, n. 8.).

Il matrimonio quindi, anche se è un patto umano, affonda nello stesso tempo le sue radici più profonde nel mistero di Dio, della sua alleanza, della scelta e della pre- destinazione che da sempre il Padre, in Cristo, ha fatto nei nostri confronti (Ef 1,3-5). Prima della scelta dei fidanzati cristiani c’è il Battesimo e prima del battesimo c’è la chiamata universale di Dio a tutti i suoi figli, di vivere in conformità al Figlio Gesù Cristo, ad amarsi dunque come lui ci ha amati.

Il Sacramento implica la presenza del Signore nella vita degli sposi, una presenza tanto discreta quanto potente, tanto umile quanto benefica per la famiglia, tanto silenziosa quanto fortificante, tanto invisibile quanto vivificante perché gli sposi possano rinnovare la relazione nell’amore e resistere alle prove del tempo.

Proprietà essenziali

Il matrimonio creato da Dio, ha una sua struttura essenziale, indipendente dalla volontà umana. Possiede, difatti, due proprietà o leggi fondamentali, rese più salde dal carattere sacramentale: l'unità e l'indissolubilità.

L'unità consiste nell'unione di un solo uomo con una sola donna; l'indissolubilità rende assoluto il vincolo matrimoniale, che non può spezzarsi se non con la morte di uno dei coniugi. L'unità esclude la poliandria (l'unione di più uomini con una sola donna) e la poligamia (l'unione di più donne con un solo uomo); l'indissolubilità esclude il divorzio.

Effetti sacramentali del Matrimonio

Gli effetti sacramentali del matrimonio cristiano sono :

La consacrazione dell'unione naturale, che, santificata dalla grazia, acquista un carattere soprannaturale e, di conseguenza, una speciale fermezza;
L'aumento, negli sposi, della grazia santificante;
L'infusione della grazia sacramentale, che consiste nel diritto alle particolari grazie perché gli sposi adempiano fedelmente i gravi e molteplici doveri della loro sublime missione: tale grazia sacramentale è come il regalo di nozze che gli sposi ricevono dalle mani di Gesù.

È anche da rilevare che il sacramento del matrimonio, non è solo sacramento nell'istante in cui si compie, ma perdura in un certo senso, anche dopo. È difatti un sacramento permanente e, finché gli sposi sono in vita, la loro unione resta un mistico segno di grazia.